Regina di Quadri

...Recognize this as a holy gift and celebrate this chance to be alive and breathing...
martedì, 02 settembre 2008

Finito Agosto, il peggio è di gran lunga passato. Settembre è iniziato con una fugace ed accaldatissima apparizione all'evento mondano più importante dell'anno, qui al paese (la fiera) ed un giorno di prova del nuovo orario primo-autunnale, che speravo fosse ridotto sulla carta come nelle promesse, e che invece si è rivelato tale solo nei giorni che probabilmente a me non serviranno a nulla... Questo in vista dell'esame in arrivo, ancora tutto da studiare, come nella migliore tradizione della mia carriera universitaria.
Ad università finita avevo sperato nella fine anche degli esami, ma si sa tutti molto bene, gli esami...eccetera, insomma. E così mi sono ritrovata con questo esame (tra l'altro, una vera mattonata, stando al presunto programma ed alle indiscrezioni di chi l'ha tentato in passato) ad accompagnare l'ennesima estate sui libri e, come ogni estate, ho finito per fare tutto meno che studiare. Ma dov'è la novità? Nessuna novità infatti, nemmeno nel fatto che dopo lo slancio iniziale l'interesse per la materia è nettamente scemato, proprio colato a picco direi, di fronte alla prospettiva dell'assimilazione di tre volumi di nozioni (nomi-date-eventi, come al solito, da anni...) in tempi spaventosamente ristretti, per quanto legate ad uno scopo utile (un futuro lavoro) ed alla mia terra d'origine. Eppure lo devo fare, ci sono addirittura le mie datrici di lavoro a fare il tifo per me ed a sperare che finalmente qualcuno possa ricoprire quel ruolo nella cooperativa...(niente di che, eh, solo che serve un po' di impegno, di tempo e magari di allenamento allo studio).
Per cui, basta chiacchiere, è tempo di studiare.

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categorie: vita, vita universitaria, propositi
domenica, 24 febbraio 2008

il ritorno della regina (perchè era andata via?)

Ma sì ma sì, scriviamo... Ora che ho internet anche nella mia nuova cuccia pisana e che c'è una data che sormonta le mie giornate - sospesa sulla mia testa, a caratteri cubitali di un fastidioso rosa shoking -, posso anche ricominciare a produrre piccoli inutili post sulla mia vita quotidiana!
Ora ho dei punti di riferimento. Anche se devo dire che questo template tutto sballato mi infastidisce parecchio.
Pertanto, inizio soft (ma nemmeno tanto): ritorna, a grande richiesta, la canzone del mese!
Ecco qua la colonna sonora di questo Febbraio:



Jefferson Airplane, White Rabbit

One pill makes you larger
And one pill makes you small
And the ones that mother gives you
Don't do anything at all
Go ask Alice
When she's ten feet tall

And if you go chasing rabbits
And you know you're going to fall
Tell 'em a hookah smoking caterpillar
Has given you the call
Call Alice
When she was just small

When men on the chessboard
Get up and tell you where to go
And you've just had some kind of mushroom
And your mind is moving low
Go ask Alice
I think she'll know

When logic and proportion
Have fallen sloppy dead
And the White Knight is talking backwards
And the Red Queen's "off with her head!"
Remember what the dormouse said:
"Feed your head
Feed your head
Feed your head"
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categorie: musica, vita universitaria, una canzone al mese
lunedì, 26 novembre 2007

...meno quattro...



In realtà sembra che il conto alla rovescia debba finire un giorno prima... Vedremo...
Intanto, visto che il mese sta per finire ed io non ho praticamente mai avuto tempo di ascoltare musica in modo decente, decido arbitrariamente che la canzone del mese è quella che mi è venuta in mente stasera, per un secondo, mentre asciugavo i piatti. Eccola:


 
 
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categorie: vita, vita universitaria, una canzone al mese
domenica, 25 novembre 2007

...meno cinque...

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categorie: vita, vita universitaria
venerdì, 23 novembre 2007

...meno sette...

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categorie: vita, vita universitaria
mercoledì, 21 novembre 2007

...meno nove...

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categorie: vita, vita universitaria
martedì, 20 novembre 2007

...meno dieci...

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categorie: vita, vita universitaria
giovedì, 04 ottobre 2007

Una canzone al mese (e qualche appunto sparso)

Beh, rieccomi.
Finito Settembre, finita l'estate, passata la stanchezza. Almeno un po'. L'autunno ha portato eventi inaspettati, con i suoi colori tiepidi e familiari e mi ha chiesto di viverli tutti. Non potevo fare altrimenti e così è stato.
Adesso sembra persino che i miei passi seguano una linea retta ed è bene che io non tenga lo sguardo sui piedi, ma guardi dritto davanti a me, se non voglio perdere l'equilibrio. Facendo attenzione, comunque, a non guardare troppo lontano: sono miope e non vedrei nulla.
Ho continuato a lavorare, ho ricominciato a scrivere un po' di tesi, ogni tanto.
Ho anche capito che l'eterna lotta tra il bene e il male si combatte nelle piccole cose: due paesi come Ostia e Infernetto a pochi km uno dall'altro, RockFm e RadioMaria che si sovrappongono nella mia radio...
E il primo ottobre ho brindato ai primi dieci anni dalla mia prima volta.

Ah, credo proprio che la canzone di Ottobre sia questa:



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categorie: vita, vita universitaria, una canzone al mese
sabato, 01 settembre 2007

Il peggio sembra essere passato

Finiti, finalmente, i quindici giorni di fuoco che mi hanno vista alle prese con un lavoro part-time ed uno full-time contemporaneamente. Il primo agosto passato lontano dal bar. Il primo a lavorare per qualcosa di simile ad uno stipendio. Ho cominciato a sentire questa città familiare: non solo una sede temporanea per i giorni infrasettimanali e le fughe da casa, ma il posto dove vivo, quello in cui faccio la spesa nei negozi di fiducia e so in quali angoli andare a rifugiarmi nei momenti di solitudine cercata. Ho informato giovani speranzosi, ho fatto la cameriera e la lavapiatti. Ho scritto si e no venti righe di tesi, ho letto due libri ed un fumetto. Ho mangiato un dolce al giorno, la sera, prima di crollare a letto.
Esattamente in mezzo, cinque giorni di pausa, non dal lavoro, ma dalla vita. Dalla mia solita vita. Pausa di vita dalla vita. Ma di questo parlerò altrove.
Adesso finalmente agosto è finito, e si torna ai ritmi consueti. Riprendo possesso (per poco, ormai) della mia cuccia e dei miei spazi, dopo due settimane in una casa in prestito. Annuso l'aria alla ricerca dell'autunno, ma lo intravedo solo nel cielo azzurrissimo di stamattina e nel sole di mezzogiorno che si poggia sulla pelle senza insistere. Se fossi stata a casa oggi sarei andata alla fiera, appuntamento imprescindibile della vita di paese, ma quest'anno salta, perchè domani si va a Bologna...

La canzone del mese di Agosto è saltata, purtroppo, risucchiata dal vortice della vita reale che ha preso anche me. Rimedio adesso, con la canzone del Primo Settembre:



Sergio Caputo, Un sabato italiano

Il fetido cortile ricomincia a miagolare
L’umore quello tipico del sabato invernale
La radio mi pugnala con il festival dei fiori
Un’angelo al citofono mi dice vieni fuori

Giù in strada per fortuna sono ancora tutti vivi
L’oroscopo pronostica sviluppi decisivi
Guidiamo allegramente è quasi l’ora delle streghe
C’è un’aria formidabile le stelle sono accese

E sembra un sabato qualunque un sabato italiano
Il peggio sembra essere passato
La notte è un dirigibile che ci porta via lontano

Così ci avventuriamo nella Roma felliniana
Equilibristi in bilico sul fine settimana
E sulle immagini di sempre nei discorsi e nei pensieri
Dilaga anacronistica la musica di ieri

Malinconia latente nei momenti più felici
Abissi imperscrutabili le donne degli amici
E questa storia imprevedibile d’amore e dinamite
Mi rende tollerabile perfino la gastrite

E in questo sabato qualunque un sabato italiano
Il peggio sembra essere passato
La notte è un dirigibile che ci porta via lontano

E adesso navighiamo dentro un sogno planetario
il whisky mi ritorna su, divento letterario
ma perché non vai dal medico
e che ci vado a fare
non voglio mica smettere di bere e di fumare

E in questo sabato qualunque un sabato italiano
Il peggio sembra essere passato
La notte un dirigibile che ci porta via lontano
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categorie: musica, vita, vita universitaria, una canzone al mese
martedì, 21 agosto 2007

Bilancio provvisorio

Il primo giorno di lavoro duro è andato...

 

postato da: reginadiquadri alle ore 09:59 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: vita, vita universitaria