Regina di Quadri

...Recognize this as a holy gift and celebrate this chance to be alive and breathing...
lunedì, 29 giugno 2009

Prendiamone atto

(...sempre per la serie post-brevi-ma-sinceri)

Io amo quest'uomo.





(c'è un link sulla foto, per chi ha poca fantasia)


(si, da oggi scrivo in verde)
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categorie: vita, letture, blog
giovedì, 17 maggio 2007



Quindi il giorno divenne un giorno d'attesa, cosa che era, lo sapeva bene, un peccato: i momenti devono essere sperimentati; aspettare è un peccato contro il tempo che deve ancora venire e contro gli istanti presenti che vengono trascurati.
Neil Gaiman, Nessun dove

E io quando smetterò di aspettare?
Tre serate di fila sorprendentemente piacevoli, ognuna a modo suo; di quelle che davvero non si può chiedere di meglio. Eppure la terza mi ha lasciato uno strascico di malinconia scomodo e pesante. Peccato, perchè la bavarese al caffé era deliziosa.
La cosa brutta è che so esattamente cosa non dovrei aspettare.
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categorie: vita, letture, amici
lunedì, 23 ottobre 2006

Luisona Day

'Bar Sport' compie 30 anni.

Quando Stefano Benni ha detto questa cosa, alla Feltrinelli di Pisa, la mia testolina ha subito cominciato ad elaborare progetti su progetti, ad avere visioni di iniziative, celebrazioni e festeggiamenti, mentre io deliravo di letture in teatro delle sue opere, aperitivi letterari al mio bar e mostre di disegni dei bambini delle scuole ispirati ai suoi personaggi... Ma è bastato parlare con un paio di 'chi-di-dovere' per vedere i miei sogni sfumare nell'inettitudine ed accantonare ogni progetto (paesinodimerda).

Poi il prezioso suggerimento di un amico...

Impossibile non raccogliere l'appello lanciato sul sito di Stefano Benni, soprattutto considerando che io HO UN BAR e che il MIO BAR per decenni si è chiamato BAR SPORT!

Dunque, il Luisona Day ci sarà anche da me, ma chiedo il vostro aiuto per organizzarlo al meglio. Il bar (Sport) c'è, i libri da leggere ci sono, adesso servono volontari, pubblico e buona volontà.
Come contattarmi lo sapete. Maggiori informazioni le trovate qui e anche qui.


« La Luisona.

Al bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai, le conoscono una per una. Entrando dicono: “La meringa è un po’ sciupata, oggi. Sarà il caldo”. Oppure: “E’ ora di dar la polvere al krapfen”. Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva.
Subito nel bar si sparse la voce: “Hanno mangiato la Luisona!”. La Luisona era la decana delle paste, e si trovava nella bacheca dal 1959. Guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a trarre le previsioni del tempo. La sua scomparsa fu un colpo durissimo per tutti. Il rappresentante fu invitato a uscire nel generale disprezzo. Nessuno lo toccò, perchè il suo gesto malvagio conteneva già in sé la più tremenda delle punizioni. Infatti fu trovato appena un’ora dopo, nella toilette di un autogrill di Modena, in preda ad atroci dolori. La Luisona si era vendicata.
La particolarità di queste paste è infatti la non facile digeribilità. Quando la pasta viene ingerita, per prima cosa la granella buca l’esofago. Poi, quando la pasta arriva al fegato, questo la analizza e rinuncia, spostandosi di un colpo a sinistra e lasciandola passare. La pasta, ancora intera, percorre l’intestino e cade a terra intatta dopo pochi secondi. Se il barista non ha visto niente, potete anche rimetterla nella bacheca e andarvene. »

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categorie: letture, luisona day
martedì, 11 luglio 2006

Un incipit al mese (anzi, un incipit ogni tanto...)

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo.
A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.


Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti.

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venerdì, 16 giugno 2006

"...persi come siamo a correre dietro alla ragioneria delle varie economie domestiche e di scala di questa strana vita nostra."

Ho letto questa frase nell'editoriale del numero di Giugno di Rolling Stone e m'è piaciuta parecchio.
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giovedì, 06 aprile 2006

Chi sono?

       Son forse un poeta?
       No, certo.
       Non scrive che una parola, ben strana,
       la penna dell'anima mia:
5    "follia".
       Son dunque un pittore?
       Neanche.
       Non ha che un colore
       la tavolozza dell'anima mia:
10  "malinconia".
       Un musico, allora?
       Nemmeno.
       Non c'è che una nota
       nella tastiera dell'anima mia:
15  "nostalgia".
       Son dunque... che cosa?
       Io metto una lente
       davanti al mio cuore
       per farlo vedere alla gente.
20  Chi sono?
       Il saltimbanco dell'anima mia.

      [Aldo Palazzeschi, da Poesie]


leggi le note biografiche
a. palazzeschi


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martedì, 17 gennaio 2006

Come Quando Fuori Piove

"Penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell'arte.
E questa è la sola immortalità che tu e io possiamo condividere, mia Lolita."

Vladimir Nabokov, Lolita.

Finito.
Incredibilmente bello. Ha ragione Benni.

Adesso ho voglia di leggere qualcosa di altrettanto bello: ditemi, ditemi, che prendo nota...


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categorie: letture