Dopo due mesi abbondanti di lavoro nei musei, è tempo di raccogliere i frutti di questa impagabile esperienza. Voglio ricordare e condividere i momenti di più alto spessore culturale che solo un'istituzione votata alla conservazione ed alla trasmissione della cultura permette di vivere...
Vita da museo #1:
Coppia di turisti entrano di slancio poi si bloccano sulla porta, mi ignorano, si guardano attorno per un po' e finalmente mi chiedono: "ma i tavoli sono nella stanza là in fondo?".
Evidentemente l'insegna "Antico Frantoio" è troppo poco enogastronomica per non aspettarsi l'ennesimo ristorante tipico...
Vita da museo #2:
Signora entra al Museo Archeologico trafelata e con una chiara espressione di disappunto. Prende fiato e sbotta: "ma allora, si può sapere dove vendono questa famosa carne di buttero che non la trovo da nessuna parte?".
Come darle torto, la carne di buttero mica è facile da trovare nei negozi!
Vita da museo #3:
Museo di Arte e Storia delle Miniere: notoriamente, una palla di museo. Nella quiete sonnacchiosa di un pomeriggio di inizio Settembre, solo due visitatori si aggirano per le sale. Ad un tratto un boato, un rumore di danni da risarcire e due grida di paura teutonica. Corro a vedere: uno degli strumenti di misurazione delle miniere, una specie di cannocchiale posto su un alto ed instabile treppiede di legno finalmente, dopo mesi di microsopiche oscillazioni, è rovinato al suolo.
Ovviamente si è rotto. Ovviamente non sono stati loro. Ma io gli credo, anche quando mi ripetono per la decima volta, serissimi, che è stato un fantasma.