Regina di Quadri

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venerdì, 14 marzo 2008

Perbacco, pervinca!

Per frenare lo scoppio di risa seguito alla lettura di questo pargolico post, ho seguito uno dei link in esso contenuti, allo scopo di verificare se le mie conoscenze in merito al color pervinca fossero esatte. Ed ecco che la sempre utile, sempre esaustiva, sempre foriera di preziose informazioni, cara vecchia Wikipedia, mi ha lasciato un po' perplessa di fronte alla sua spiegazione:

Il pervinca è il colore dell'omonimo fiore.
È una sorta di celeste vagamente grigiastro.
Viene utilizzato come pigmento per magliette maschili e confetti celesti.
In pittura viene utilizzato per dipingere il cielo e, talora, i fiumi.

Magliette maschili e confetti celesti???

Non mi aspettavo di trovare una voce tanto naif, ingenua, quasi tenera. Sembra quasi una piccola poesia, un haiku  troppo lungo. Sarà la primavera in arrivo?

Per quanto mi riguarda, però, il proposito di imparare a riconoscere una nuova pianta ogni giorno, per oggi è raggiunto. Evviva. Questa, poi, la conoscevo già.



postato da: reginadiquadri alle ore 12:20 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: vita, primavera, propositi

Commenti
#1    14 Marzo 2008 - 16:53
 
Mi raccomando non darti mai pervinca! ;)
Grazie, commosso dalla citazione!
Ma senti un po': perdona la mia ignoranza: cosa è un haiku?
Ciaü! =)
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#2    15 Marzo 2008 - 01:03
 
Dice Wikipedia:
"Un haiku è un componimento poetico di tre versi caratterizzati da cinque, sette e ancora cinque sillabe. È una poesia dai toni semplici che elimina i fronzoli lessicali e le congiunzioni e trae la sua forza dalle suggestioni della natura e le sue stagioni. L'haiku fu creato in Giappone nel secolo XVII e deriva dal tanka, componimento poetico di 31 sillabe che risale già al IV secolo. Il tanka è formato da 5 versi di 5-7-5-7-7 sillabe rispettivamente. Eliminando gli ultimi due versi si è formato l'haiku. Per l'estrema brevità richiede una grande sintesi di pensiero e d'immagine. Tradizionalmente l'ultimo verso è il cosiddetto riferimento stagionale o kigo, cioè un accenno alla stagione che definisce il momento dell'anno in cui viene composta o al quale è dedicata. Soggetto dell'haiku sono scene rapide ed intense che rappresentano, in genere, la natura e le emozioni che esse lasciano nell'animo dell'haijin (il poeta). La mancanza di nessi evidenti tra i versi lascia spazio ad un vuoto ricco di suggestioni."
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#3    07 Aprile 2008 - 11:12
 
i confetti di quel colore sono marci;)
ciao gemella, un amico ti aspetta al bar...
ciaps
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#4    08 Aprile 2008 - 14:07
 
perdincibacco!
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#5    17 Maggio 2008 - 08:00
 
Mi piace molto questo fiore...

Un bacio,
bunny.
utente anonimo

#6    09 Giugno 2008 - 11:30
 
Definizioni a parte, è un bellissimo colore.
ciao
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Commenti