Regina di Quadri

...Recognize this as a holy gift and celebrate this chance to be alive and breathing...
lunedì, 29 giugno 2009

Prendiamone atto

(...sempre per la serie post-brevi-ma-sinceri)

Io amo quest'uomo.





(c'è un link sulla foto, per chi ha poca fantasia)


(si, da oggi scrivo in verde)
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categorie: vita, letture, blog
domenica, 21 giugno 2009

Fatti una domanda e datti una risposta



Ultimamente ho il sospetto di atteggiarmi un po' troppo a "quella-che-lavora-solo-lei"... Sarà vero? Sarà grave? Sarà più che giustificato visto il marasma in cui vivo quitidianamente?

Non lo so...

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categorie: vita, lavoro
sabato, 13 giugno 2009

Buh!

Sorpresa!
Ci sono ancora. Ci sono di nuovo. Sono tornata, per l'ennesima volta.
Che dire? Mi mancava scrivere, mi mancava farmi leggere (ché tanto, è inutile negarlo, c'è del narcisismo, dell'esibizionismo, in tutto questo).
Dunque, si riparte, tempo e volubilità permettendo.
Voi come state?


They said :
Theres too much caffeine
In your bloodstream
And a lack of real spice
In your life


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categorie: musica, vita, blog, propositi
mercoledì, 22 ottobre 2008

Io, Danae

Tornata dalla bellissima Siviglia, ho ritrovato l'autunno ad aspettarmi sotto casa. L'avevo lasciato qui in forma di pioggia grigia e brevi ripensamenti estivi e lo ritrovo in tutto il suo splendore, pronto a catturare ogni mio senso e ad inebriarlo di sé. Prima di partire ci sono stati i fichi, rossi e dolcissimi, mangiati direttamente sotto l'albero, con le dita appiccose e lo stupore sulla lingua, per quel sapore che non credevo di ritrovare così intenso. Ora c'è il pomo, di nuovo così carico che un ramo si è spezzato sotto il peso dei suoi stessi frutti. E ci sono le foglie, con le loro infinite sfumature: sui rami, nei vasi, ovunque per terra. Le acacie ci hanno regalato un tappeto dorato che ha ricoperto completamente il giardino: piccole foglie gialle come monete d'oro cadono ovunque, sul tavolo di marmo, sulle scale, entrano persino dalle finestre del secondo piano e si posano sul pavimento, sul letto...
Passeggio sotto questa lenta pioggia dorata nelle prime ore del pomeriggio, quando il sole è più tiepido, o nel rosso fiammante del tramonto, e mi sembra di essere Danae sotto la sua pioggia divina... E mi accorgo che sono queste le cose che danno senso ai mesi passati forzatamente lontani dalla mia seconda cuccia. In realtà il mio posto è questo: qui dove sono parte della trama di questo grande arazzo vegetale.


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categorie: vita, maremma
domenica, 14 settembre 2008

Domenica mattina, ore 10.
Ormai al fatto di lavorare la domenica mattina (e anche la domenica pomeriggio) ho fatto l'abitudine e non ne risento più così tanto come all'inizio, quando i primi, poco fortunati visitatori della giornata mi trovavano accasciata sul banco a tentare un disperato risveglio forzato con botte di brioches e the freddo. Ormai mi sveglio senza problemi (ed era anche l'ora, tra dieci giorni scade il contratto!), trovo il tempo di fare colazione a casa, con tutta la calma che questo sacro rito necessita, se sono particolarmente attiva riesco pure a leggermi un paio di notizie in rete ed arrivo al lavoro senza l'aria di aver dovuto lottare a mani nude contro orde di nemici che mi bloccavano il passaggio lungo la strada.
La domenica mattina, in realtà, mi piace molto. Sarà perchè per me ormai è diventato il preludio al meritato riposo, quello che è il sabato della gente normale (quindi tutti tranne addetti museali e parrucchieri, che riposano il lunedì), sarà perchè svegliarmi presto nei giorni di festa ed avere così tutto il tempo di godermi la giornata, mi ha sempre fatto sentire bene, con la coscienza a posto e anche parecchio furba.
Questa domenica, poi, mi piace particolarmente. Venerdì, alle quattro del pomeriggio, è arrivato l'autunno. Così, all'improvviso: ha iniziato a piovere, ha continuato per tutta la sera e quasi tutta la notte. Inizialmente ha fatto un caldo atroce, ma ieri era praticamente novembre (si vede che la corsa per arrivare gli aveva fatto dimenticare di regolare il termostato), mentre oggi, finalmente, pare essersi assestato su una tempreatura deliziosamente settembrina. Finalmente. Inoltre, questo fine settimana ho avuto la fortuna di lavorare in una sede diversa dal solito, un posto fantastico (soprattutto rispetto agli altri due a cui sono stata assegnata per tutto luglio, agosto e metà settembre...ma si sa, agli inizi è così), appena restaurato, dove tutto profuma di legno e pannelli espositivi nuovi di zecca, dove adesso scrivo dalla mia postazione privilegiata, proprio davanti ad una delle porte delle mura duecentesche, che incornicia uno scorcio da cartolina. Una vera pacchia. Le ultime sette ore qui dentro, poi dovrò tornare al mio soporifero museo abitato da fantasmi dispettosi. Meglio approfittarne.




Aggiornamento delle 12:30 circa.
Ne ho approfittato, manco a dirlo, cazzeggiando ampiamente e sbellicandomi dalle risate qui (fateli! sono divertentissimi!). Ho anche appreso che:

L'esclusivo e infallibile Socialclock di Newsky.it ti attribuisce un punteggio di
59/100
il che ti vale il titolo onorifico di
Lavoratore Precario ad Honorem,
conferito a chi dimostra qualche difficoltà di integrazione nella vita della comunità.


Era meglio se studiavo...
postato da: reginadiquadri alle ore 10:17 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: vita, lavoro
domenica, 07 settembre 2008

Vita da museo

Dopo due mesi abbondanti di lavoro nei musei, è tempo di raccogliere i frutti di questa impagabile esperienza. Voglio ricordare e condividere i momenti di più alto spessore culturale che solo un'istituzione votata alla conservazione ed alla trasmissione della cultura permette di vivere...

Vita da museo #1:
Coppia di turisti entrano di slancio poi si bloccano sulla porta, mi ignorano, si guardano attorno per un po' e finalmente mi chiedono: "ma i tavoli sono nella stanza là in fondo?".

Evidentemente l'insegna "Antico Frantoio" è troppo poco enogastronomica per non aspettarsi l'ennesimo ristorante tipico...
 
Vita da museo #2:
Signora entra al Museo Archeologico trafelata e con una chiara espressione di disappunto. Prende fiato e sbotta: "ma allora, si può sapere dove vendono questa famosa carne di buttero
che non la trovo da nessuna parte?".
Come darle torto, la carne di buttero mica è facile da trovare nei negozi!

Vita da museo #3:
Museo di Arte e Storia delle Miniere: notoriamente, una palla di museo. Nella quiete sonnacchiosa di un pomeriggio di inizio Settembre, solo due visitatori si aggirano per le sale. Ad un tratto un boato, un rumore di danni da risarcire e due grida di paura teutonica. Corro a vedere: uno degli strumenti di misurazione delle miniere, una specie di cannocchiale posto su un alto ed instabile treppiede di legno finalmente, dopo mesi di microsopiche oscillazioni, è rovinato al suolo.

Ovviamente si è rotto. Ovviamente non sono stati loro. Ma io gli credo, anche quando mi ripetono per la decima volta, serissimi, che è stato un fantasma.

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categorie: vita, lavoro
martedì, 02 settembre 2008

Finito Agosto, il peggio è di gran lunga passato. Settembre è iniziato con una fugace ed accaldatissima apparizione all'evento mondano più importante dell'anno, qui al paese (la fiera) ed un giorno di prova del nuovo orario primo-autunnale, che speravo fosse ridotto sulla carta come nelle promesse, e che invece si è rivelato tale solo nei giorni che probabilmente a me non serviranno a nulla... Questo in vista dell'esame in arrivo, ancora tutto da studiare, come nella migliore tradizione della mia carriera universitaria.
Ad università finita avevo sperato nella fine anche degli esami, ma si sa tutti molto bene, gli esami...eccetera, insomma. E così mi sono ritrovata con questo esame (tra l'altro, una vera mattonata, stando al presunto programma ed alle indiscrezioni di chi l'ha tentato in passato) ad accompagnare l'ennesima estate sui libri e, come ogni estate, ho finito per fare tutto meno che studiare. Ma dov'è la novità? Nessuna novità infatti, nemmeno nel fatto che dopo lo slancio iniziale l'interesse per la materia è nettamente scemato, proprio colato a picco direi, di fronte alla prospettiva dell'assimilazione di tre volumi di nozioni (nomi-date-eventi, come al solito, da anni...) in tempi spaventosamente ristretti, per quanto legate ad uno scopo utile (un futuro lavoro) ed alla mia terra d'origine. Eppure lo devo fare, ci sono addirittura le mie datrici di lavoro a fare il tifo per me ed a sperare che finalmente qualcuno possa ricoprire quel ruolo nella cooperativa...(niente di che, eh, solo che serve un po' di impegno, di tempo e magari di allenamento allo studio).
Per cui, basta chiacchiere, è tempo di studiare.

postato da: reginadiquadri alle ore 22:19 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: vita, vita universitaria, propositi
mercoledì, 27 agosto 2008

Reginadiquadri duepuntozero

Sono tornata.
Davvero, sono io, sono qui. Sono stata via dal blog e da tutto ciò che vi gravita attorno per un sacco di tempo, molto probabilmente perchè avevo fatto il pieno, ne ero satura, mi ero stufata. Beh, ora sono di nuovo qui.
In realtà, sono settimane che penso di ricominciare a scrivere, di sistemare il blog, di restituirgli lo splendore e la vitalità di un tempo... (ma quali?), però c'erano due cose che ogni volta frenavano i miei slanci. Uno, l'idea di dover scrivere di tutto quello che è successo durante questo intervallo: troppe cose, troppo difficili da raccontare così, a distanza di tempo, quando le impressioni del momento si sono sedimentate e ritrovarle richiede uno sforzo notevole. Due, la mancanza di una cornice adatta, dell'abito giusto, di una mise studiata ad hoc: in sostanza, di un template personalizzato, ché dopo il crollo del penultimo e la scomparsa improvvisa del suo temporaneo successore mi sono arresa e ho lasciato perdere. Pigrizia dunque, in entrambi i casi.
Poi però, qualcuno mi ha suggerito che poteva non esserci bisogno di parlare del tempo trascorso tra l'ultimo post e questo, che gli eventi importanti sarebbero comunque affiorati nel racconto della mia vita quotidiana e questo mi ha tolto un peso. Del resto, qui non ci sono regole...o meglio, le uniche regole che ci sono le stabilisco io e dunque decido di non scrivere della mia laurea, del compleanno, del nuovo lavoro e di tutte quelle cose di cui avrei voluto puntualmente tenere informati i miei soliti venticinque lettori.
Intanto sto aspettando un template su commissione, sempre che arrivi...
Che altro dire... Nulla. Il mal di testa mi sta sgretolando le tempie, meglio che vada a dormire.
Buonanotte.


postato da: reginadiquadri alle ore 23:53 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: vita, blog
venerdì, 14 marzo 2008

Perbacco, pervinca!

Per frenare lo scoppio di risa seguito alla lettura di questo pargolico post, ho seguito uno dei link in esso contenuti, allo scopo di verificare se le mie conoscenze in merito al color pervinca fossero esatte. Ed ecco che la sempre utile, sempre esaustiva, sempre foriera di preziose informazioni, cara vecchia Wikipedia, mi ha lasciato un po' perplessa di fronte alla sua spiegazione:

Il pervinca è il colore dell'omonimo fiore.
È una sorta di celeste vagamente grigiastro.
Viene utilizzato come pigmento per magliette maschili e confetti celesti.
In pittura viene utilizzato per dipingere il cielo e, talora, i fiumi.

Magliette maschili e confetti celesti???

Non mi aspettavo di trovare una voce tanto naif, ingenua, quasi tenera. Sembra quasi una piccola poesia, un haiku  troppo lungo. Sarà la primavera in arrivo?

Per quanto mi riguarda, però, il proposito di imparare a riconoscere una nuova pianta ogni giorno, per oggi è raggiunto. Evviva. Questa, poi, la conoscevo già.



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categorie: vita, primavera, propositi
giovedì, 06 marzo 2008

Il mercato e il lato romantico del rock

Per un miglior effetto straniante, cliccare qui.

Stanotte ho sognato che lui:



 - che nel mio sogno era molto più bello di com'è in realtà... diciamo un po' più simile a lui:



 - doveva suonare qui, in una piazzetta e prima del concerto, mentre aspettavamo che il mercato finisse, passegiavamo per le vie di chissà quale paesino, tutte scale e fiori viola sui balconi e litigavamo come una coppia vissuta, perchè io avevo insinuato che il segreto della loro musica risiedesse in certa chimica illegale... Poi però me lo svelava, il segreto della loro musica, ed io sentivo il profumo di cotone pulito della sua camicia bianca.

postato da: reginadiquadri alle ore 10:34 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: musica, sogni